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Archivi Mensili: novembre 2014

un manicomio-festival


Scrivere, camminare, viaggiare, ciarlare per necessità e avere gli inevitabili rapporti umani con la folla di questo ineffabile manicomio-festival che è l’Italia e un po’ tutto il mondo, mi riesce penoso: e a momenti impossibile. Ti chiedo, vecchio e caro amico, di avere soltanto della comprensione per le mie condizioni fisiche, di non attribuire a egoismo o poltroneria certi apparenti errori di contegno. Non si tratta di errori ma di uno schiacciante stato di prostrazione e di fatica non imputabile a me, ma alla chiassosa demenza della folla che mi stringe: e ai 25 anni di orrori!

Carlo Emilio Gadda, Lettere agli amici milanesi, Milano, Il Saggiatore 1983

 

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©Federico Clavarino, Italia o Italia, UK, Akina books, 2014

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Sogni morbosi


Nulla è più mortificante che vedere narratori, per altro non del tutto negati agli splendori della menzogna, indulgere ai sogni morbosi di una trascrizione del reale, sia essa documentaria, educativa o patetica. Essi ignorano o trascurano il fatto che l’ingegnere mondano, l’attrice lasciva, e l’affranta prostituta, che essi evocano con le loro dimidiate formule, sono non meno impossibili di quell’uccello di Rukh che, secondo la veridica relazione del marinaio Sinbald, nutriva i suoi piccoli di elefanti. Sebbene siano costretti a mentire, come vogliono le punitive leggi delle lettere, lo fanno con angustiosa cattiva coscienza, palesemente soffrendo sotto la coazione della frode, e inefficacemente nascondono l’autentico nocciolo di menzogne sotto un velo di fittizia verosimiglianza.

 

Giorgio Manganelli, La letteratura come menzogna, Milano, Adelphi 1985

 

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©Dirk Braeckman,  27.1 / 21.7 / 026 / 2014