Just another WordPress.com site

vandalismo


Il rapporto tra writing e mondi ufficiali è dunque segnato da incomprensioni e stigmatizzazioni, ma anche da ambiguità e appropriazioni. Per venirne a capo ci sembra sufficiente notare che non stiamo parlando soltanto di una questione estetica (sono i graffiti opere d’arte?), ma delle relazioni tra mondi sociali (inclusi anche quelli dell’arte) che pretendono di imporre le proprie regole come se fossero universali. E tali regole sono spesso presupposte come evidenti, mentre invece sono ambigue o implicite. Iniziamo con la ragione principale della stigmatizzazione dei graffiti, cioè il «vandalismo». Se il nostro spazio urbano fosse modellato sulle città ideali del Rinascimento, e quindi assoggettato a regole auree, per quanto opprimenti, l’etichetta avrebbe anche un senso. Ma la realtà è ovviamente diversa. Basta guardarsi attorno senza pregiudizi per notare quanto il panorama urbano sia da sempre e legalmente vandalizzato: insegne delle banche sui palazzi del Quattrocento, gigantesche scritte al neon che troneggiano sulla sommità di edifici storici (come quella di una televisione privata sul grattacielo Piacentini nel pieno centro di Genova) o i molti mostri figli della «legge del due per cento».

Alessandro Dal Lago e Serena Giordano, Fuori cornice. L’arte oltre l’arte, Torino, Einaudi 2008

 

eron_biennale_di_venezia_2015_tbog_arterminal

 

 

 

 

 

Eron, THE BRIDGES of GRAFFITI- Biennale di Venezia, 2015

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: