Just another WordPress.com site

Archivi delle etichette: fotografia come arte contemporanea

Una direzione opposta a quella del reportage


Come fanno i fotografi a muoversi da una critica del fare immagini che implica la perdita del potere documentario della fotografia a una pratica che utilizza strategie artistiche per conservarne la rilevanza sociale? Trovatasi di fronte al vuoto lasciato dalla diminuzione di commissioni di progetti documentari e dall’usurpazione di ruolo da parte di televisione e media digitali, che sono diventati i più veloci diffusori di informazione, la risposta della fotografia è stata quella di scorgere una risorsa nelle differenti tendenze e nei diversi contesti offerti dall’arte.

La maggior parte degli artisti che lavorano con la fotografia hanno assunto una posizione che va in direzione opposta a quella del reportage: rallentando i tempi di realizzazione delle immagini, tenendosi al di fuori del cuore e dell’azione e arrivando dopo il momento cruciale di un evento. […] Anche il soggetto è cambiato: invece di trovarsi coinvolti nel caotico svilupparsi di un avvenimento o vedere da vicino il dolore e la sofferenza delle persone, i fotografi scelgono piuttosto di rappresentare ciò che è rimasto come conseguenza di queste tragedie, realizzandolo spesso con stili che propongono un punto di vista molto caratterizzato.

Charlotte Cotton, La fotografia come arte contemporanea, Torino, Einaudi 2010

Senza titolo

 

 

 

 

 

 

 

©Paola De Pietri, Prè de Padon, 2008-2011

Annunci

Non esiste nessun soggetto non fotografato o non fotografabile


Il repertorio di immagini per questo settore della fotografia comprende oggetti in equilibrio e accatastati, i bordi o gli angoli di cose, spazi abbandonati, spazzatura e rovine e anche forme fugaci e effimere, come la neve, la condensa, la luce. Questo inventario può apparire come una lista di cose insignificanti e transitorie, oggetti che a malapena costituirebbero dei soggetti appropriati per delle fotografie. Ma si deve essere prudenti nel considerare questo genere di fotografia come se essa avesse a che fare essenzialmente con il rendere visibili dei non-soggetti o delle cose del mondo che non hanno alcun simbolismo visivo. In realtà non esiste nessun soggetto non fotografato o non fotografabile. Spetta a noi stabilire il significato di un soggetto, sapendo che deve averne uno, perché l’artista lo ha fotografato dichiarandolo, di conseguenza, significativo.

Charlotte Cotton, La fotografia come arte contemporanea, Torino, Einaudi 2010

 

Senza titolo

 

 

 

 

 

 

 

© Laura Letinsky Untitled #54 from the series Hardly More Than Ever, 2002