Just another WordPress.com site

Archivi delle etichette: Mario Perniola

Nel migliore dei casi


La premessa del realismo moderno è l’usura di tutte le coordinate teoriche e critiche su cui si era fondata l’arte contemporanea. L’estetica del Novecento, pur nella grande molteplicità e varietà delle sue manifestazioni, può essere considerata nel suo complesso come lo sviluppo degli orizzonti concettuali aperti da Kant e da Hegel: ora questi orizzonti sono stati esplorati in tutte le direzioni. Del resto da tempo gli orientamenti più innovatori della riflessione filosofica considerano l’estetica come un approccio riduttivo e inadeguato all’opera d’arte: tuttavia essi non sono riusciti a rifondare su nuove basi la specificità dell’esperienza artistica. Un deterioramento ancora maggiore ha corroso la critica d’arte: la problematica aperta all’inizio del Novecento dalla scuola di Vienna ha conosciuto una degradazione irrimediabile. Nel migliore dei casi essa produce discorsi che hanno un rapporto solo occasionale e fortuito con le opere e con gli artisti; per lo più essa non va al di là della cronaca e della promozione pubblicitaria.

Mario Perniola, L’arte e la sua ombra, Torino, Einaudi 2000

Signorini

©Marco Signorini, Anangram, 2016

Annunci

La grande svolta storica


Dispensare l’uomo tanto dalla partecipazione quanto dall’indifferenza, tanto dalla sensibilità quanto dall’insensibilità, liberarlo dalla fatica, dallo sforzo, dalla responsabilità, dall’attenzione, dalla scelta, dall’applicazione, sottrarlo tanto dall’enorme dispendio di energie consumate nel sentire, quanto all’enorme spreco di oggetti, di persone e di avvenimenti passati senza essere sentiti, questa è la grande svolta storica di cui siamo testimoni.

Mario Perniola, Del sentire, Torino, Einaudi 2002

Senza titolo

 

 

 

 

 

 

©IOCOSE, In the Long Run, 2010 (video still)